
I nostri Prodotti
Parmigiano Reggiano
La produzione
Il Parmigiano Reggiano è prodotto seguendo le regole DOP con latte proveniente dalle stalle locali. La lavorazione tradizionale e la stagionatura rispettano i tempi naturali per garantire qualità e aroma autentico.
Stagionature e consigli di consumo
12‑18 mesi: gusto delicato, ottimo a tavola e in cucina
22 mesi e oltre: sapore più marcato, ideale grattugiato o da degustazione
30 mesi e oltre: aromatico e complesso, perfetto con vini strutturati e degustazioni gourmet


Questo caseificio aderisce
al Progetto Qualità Prodotto di Montagna
Dal 2013 è stata introdotta con regolamento Ue 1151/12, la dicitura “Prodotto di Montagna” per classificare i prodotti alimentari aventi origine nelle aree di montagna dell’Unione Europea.
Il Parmigiano Reggiano è il più importante prodotto Dop ottenuto in montagna, con oltre 110 caseifici ubicati in montagna e oltre 1.200 allevatori che, ogni giorno, contribuiscono a fortificare l’economia e a preservare l’unicità del territorio montano di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Proprio per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo della montagna e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate, oltre all’origine, anche alla qualità del formaggio, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha definito il “Prodotto di Montagna – Progetto Qualità Consorzio”.
Requisiti per la certificazione:
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100% latte munto in stalle nelle zone di montagna
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Più del 60% dell’alimentazione delle vacche è coltivata in zona di montagna
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Caseificio e stagionatura fino a 12 mesi minimo, in zona di montagna
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Selezione qualitativa a 24 mesi con valutazione “al martello” degli esperti del Consorzio
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Valutazione sensoriale (gruppo d’assaggio) e analisi composizione chimica
Ricotta del Caseificio
La produzione
La ricotta è un latticino ottenuto dal riscaldamento del siero residuo della lavorazione del formaggio (da cui il nome ri-cotta). Poiché non deriva dalla cagliata ma dal siero di latte, non può essere considerata un vero e proprio formaggio.
Durante il riscaldamento del siero, portato a una temperatura compresa tra 75 e 95°C, le sieroproteine coagulano formando fiocchi bianchi che affiorano in superficie. Questi vengono raccolti manualmente e posti in appositi cestelli forati per lo sgocciolamento, fino ad assumere la caratteristica forma.
Il siero residuo, chiamato scotta, viene riutilizzato per l’alimentazione del bestiame o per l’estrazione del lattosio.


Le caratteristiche
Il processo produttivo può variare in base alle esigenze organolettiche e commerciali: esistono ricotte di vacca, pecora o bufala, fresche o stagionate, dolci o salate. L’aggiunta di acidi naturali favorisce la coagulazione, mentre l’eventuale utilizzo di latte o panna aumenta la resa e la cremosità del prodotto. Per questo motivo è sempre consigliabile consultare i valori nutrizionali in etichetta, che possono variare sensibilmente da una tipologia all’altra.
La ricotta di vacca è un alimento leggero e facilmente digeribile, con un apporto calorico contenuto (circa 150 kcal), ricca di proteine ad alto valore biologico, calcio e sali minerali.
Grazie a queste proprietà è adatta a molti regimi alimentari; fa eccezione la dieta per soggetti intolleranti al lattosio, poiché la ricotta ne contiene una percentuale relativamente elevata (circa 3,5%), superiore a quella dei formaggi stagionati.




